
Bologna
– Sarà attiva dal 1° gennaio 2012, si chiamerà Seta (Società
emiliana trasporti autofiloviari) ed erogherà un servizio di
oltre 30 milioni di chilometri su gomma nel
bacino interprovinciale formato dalle province di Piacenza,
Reggio Emilia e Modena. Avrà circa
1100 dipendenti,
900 bus e un valore della produzione di
quasi 90 milioni di euro. Il processo di aggregazione
societaria tra Act (Reggio Emilia), Atcm (Modena) e Tempi
(Piacenza), che porterà alla nascita di un nuovo operatore della
mobilità pubblica – Seta, appunto – ha compiuto un primo passo
con l’accordo da parte delle tre aziende di trasporto pubblico
sulle linee-guida del piano industriale.
“Un risultato molto positivo – ha commentato oggi nel corso
della conferenza stampa l’assessore alla Mobilità e Trasporti
della Regione
Alfredo Peri – che consentirà di
aumentare l’efficienza e la capacità di investimento per
acquistare materiale nuovo e organizzare il servizio nella sua
diramazione territoriale. E per accettare le sfide che, come
Regione, abbiamo messo in campo con la tariffazione integrata.
Tutte condizioni che, da quella postazione – più unitaria e più
efficiente a livello industriale – potranno dare risultati in
tempi rapidi”. Alla conferenza stampa erano presenti Giorgio
Pighi (sindaco di Modena), Emilio Sabattini (presidente
Provincia Modena), Graziano Delrio (sindaco di Reggio Emilia),
Paolo Gandolfi (assessore Mobilità,

Infrastrutture
e Lavori pubblici Comune Reggio Emilia), Pierangelo Carbone
(assessore Ambiente e Mobilità Comune Piacenza) e il presidente
dell’agenzia Tempi Luca Quintavalla. “La Romagna – ha proseguito
Peri – ha già costruito una holding unica, ‘Start’; Bologna e
Ferrara sono già un’unica azienda. Il percorso che stiamo
portando avanti, quindi, è all’insegna di una forte
integrazione, modale (cioè ferro e gomma insieme) e
territoriale, che ci consentirà di rafforzare le aziende e
offrire più servizi”.
L’accordo in sintesi
L’accordo rientra nel protocollo d’intesa siglato da
Regione Emilia-Romagna, Comuni e Province di Modena, Piacenza e
Reggio Emilia, Act, Atcm, Tempi, AE (Autolinee dell’Emilia Spa)
per promuovere un percorso di integrazione tra le aziende di
trasporto pubblico locale del territorio regionale. Percorso che
la Regione promuove sulla base di scelte e precisi accordi con
gli enti locali – titolari della programmazione, come previsto
della legge regionale (la n. 10 del 2008) – nel rispetto
dell’attuazione preventiva della separazione tra funzioni di
amministrazione e quelle di gestione dei servizi.

Sulla
base del protocollo il percorso prevede prima l’integrazione tra
Atcm (Modena), il settore gomma di Act Reggio Emilia (autobus,
attività di officina, attività di controllo), Autolinee
dell’Emilia Spa e Tempi (Piacenza) tramite un’unica operazione
societaria straordinaria o attraverso operazioni societarie
straordinarie successive finalizzate alla costituzione di
un’unica società (Seta), operativa dal 1° gennaio del prossimo
anno. In seguito è prevista l’integrazione di Seta con altre
aziende di trasporto pubblico locale e di trasporto collettivo
partecipate dagli enti locali e con Fer (Ferrovie
Emilia-Romagna).
Le linee guida del piano industriale della Società emiliana
trasporti autofiloviari prevedono una metodologia uniforme, per
i diversi bacini provinciali, dei corrispettivi fissati nei
contratti per l’erogazione di servizi di trasporto pubblico
locale. I corrispettivi sono finanziati con le risorse regionali
stabilite dall’accordo sui servizi minimi per il triennio
2011-2013, e con finanziamenti previsti a carico dei singoli
enti locali di ciascun bacino provinciale. Le linee guida del
piano prevedono, inoltre, uniformità dei livelli tariffari,
disponibilità degli enti locali a favorire lo sviluppo della
società per ottimizzare il rapporto tra costi e ricavi, garanzia
della continuità occupazionale, integrazione delle funzioni di
staff e di strutture e sinergie nelle funzioni di produzione del
servizio nei singoli bacini. Sono già previste e programmate
iniziative di confronto con le organizzazioni sindacali del
territorio e regionali; il piano industriale integrato verrà
approvato dai consigli di amministrazione delle società
firmatarie del protocollo entro il 30 giugno 2011.
Tutti i soggetti che hanno siglato il protocollo si impegnano a
consentirne l’estensione, a condizioni analoghe, ad altri enti
pubblici locali dell’Emilia-Romagna e alle relative aziende di
trasporto pubblico locale, per promuovere sempre più
l’integrazione sul territorio tra operatori della mobilità. / CV
In allegato, foto della conferenza stampa