Economia, due bandi della Regione per favorire
l'innovazione nelle imprese dell'Emilia-Romagna per sostenere
progetti e servizi per la creazione di nuove imprese e reti di
imprese nonché per l'innovazione tecnologica e organizzativa nelle
Pmi. A disposizione finanziamenti per 15 milioni di euro. Saranno,
tra l'altro, premiate le aziende che creeranno posti di lavoro a
tempo indeterminato.
Bologna - Quindici milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna
per sostenere gli imprenditori che investono e si innovano.
Inoltre saranno premiate le aziende che creeranno posti di
lavoro a tempo indeterminato. Con 10 milioni di euro, vengono
finanziate l’innovazione nelle imprese e le reti d’impresa.
Altri 5 milioni sono destinati a sostenere la nascita di nuove
imprese. I bandi sono stati approvati ieri dalla Giunta
regionale.
La Regione Emilia-Romagna punta a supportare i processi di
cambiamento tecnologico e organizzativo, attraverso il sostegno
a progetti realizzati da singole imprese o da raggruppamenti di
imprese, al fine di favorire l’acquisizione di know-how
tecnologico ed organizzativo:la finalità è quella di consentire
un salto qualitativo alle singole aziende e alle loro
aggregazioni in rete, incentivando progetti di investimento in
innovazione tecnologica.
I progetti che saranno finanziati dovranno favorire processi di
specializzazione produttiva ed erogazione di servizio
finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. Inoltre
dovranno essere funzionali all’innovazione sia di
prodotto/servizio che di processo e favorire ricadute positive
sull’occupazione delle imprese in termini di lavoro durevoli e
di qualità.
«La Regione – ha sottolineato l’assessore regionale alle
Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli - è al fianco delle
imprese impegnate ad innovarsi. Con questa misura si finanziano
Pmi per promuovere crescita e sviluppo competitivo. I progetti
devono assicurare innovazione, e abbiamo previsto incentivi per
chi assume a tempo indeterminato. Particolare attenzione viene
assicurata all’imprenditoria femminile ed all’imprenditoria
giovanile. La ripresa economica si deve accompagnare alla
ripresa dell’occupazione, stabile, non precaria e di qualità».
Possono presentare domanda le Pmi singole (compresi consorzi,
società consortili e società cooperative), le Ati (Associazioni
temporanee di tmprese tra piccole e medie imprese già costituite
o non ancora costituite) e raggruppamenti di Pmi formalizzati in
“contratto di rete” (già costituiti o non ancora costituiti).
Il contributo massimo che può essere concesso per ogni progetto
è di 150 mila euro, pari ad una misura massima del 50% della
spesa ritenuta ammissibile. E’ prevista una maggiorazione, fino
ad una misura massima del 10% della spesa ritenuta ammissibile,
per i progetti che prevedono un incremento occupazionale (con
contratti a tempo indeterminato) nell’impresa beneficiaria.
Possono essere finanziamenti investimenti per innovazione
tecnologica; innovazione di servizio; innovazione organizzativa;
innovazione del prodotto; innovazione dei processi produttivi,
con particolare riferimento all’energia; sicurezza dei luoghi di
lavoro; innovazione commerciale; transizione alla tecnologia
digitale.
Altri cinque milioni di euro vengono assicurati per la creazione
di nuove imprese, anche in questo caso con particolare
attenzione alle imprese create da giovani, da donne, o che
abbiano caratteristiche innovative ed assicurino nuova
occupazione.
«Vogliamo rimettere in moto l’economia, in un momento in cui la
ripresa c’è ma è ancora debole. Sollecitiamo – ha concluso
Muzzarelli - le imprese a mettersi in rete e trovare sinergie e
risposte comuni per nuovi livelli di economia di scala».
Per essere finanziati, infatti, i progetti – che riceveranno un
contributo in conto capitale sino a 150 mila euro, e comunque
non superiore al 50% - devono favorire la creazione di nuove
imprese anche innovative e favorire ricadute positive
sull’occupazione delle imprese in termini di lavoro durevoli e
di qualità.
Per presentare domanda gli imprenditori hanno tempo sino al 31
dicembre 2012 per quanto riguarda il bando ‘nuove imprese’.
Invece per quanto riguarda il bando ‘innovazione e reti’ le
domande possono essere presentate dal 1 luglio sino a fine
luglio 2011. Un apposito sportello guiderà gli imprenditori che
vorranno accedere alle opportunità fornite dai due bandi.