Energia, la Regione ribadisce il no al
progetto di stoccaggio di gas a Rivara (Modena) durante l'audizione,
tenutasi questa mattina a Roma, presso a Commissione Ambiente della
Camera. L'assessore Muzzarelli: "Spero che si archivi la pratica e
che il Governo si impegni per realizzare un piano energetico
nazionale moderno. Inoltre Occorre anche rilanciare un Decreto
energia vero così come hanno proposto oggi al Governo unitariamente
tutte le Regioni".
«La Regione
Emilia-Romagna ha ribadito la propria e chiara posizione.
L'impianto non rientra nelle strategia dell'Emilia-Romagna e non
è una scelta prevista nel nuovo triennale del piano energetico
regionale». Lo ha detto l'assessore alle Attività produttive
della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli
al termine dell'audizione, tenutasi questa mattina a Roma,
presso a Commissione Ambiente della Camera sul progetto di
stoccaggio di gas a Rivara (Modena).
«Abbiamo altri progetti in campo energetico - ha aggiunto
Muzzarelli - come l'aumento del risparmio energetico, l'efficientamento
del sistema territoriale e produttivo e l'aumento delle
produzioni da fonti rinnovabili. I nostri obiettivi sfidanti
prevedono che entro il 2020 si realizzino 8000 mgw di energia
prodotta da fonti rinnovabili».
Sul progetto di stoccaggio di gas a Rivara l'assessore
Muzzarelli ha aggiunto che «abbiamo ribadito, quindi, il nostro
no consegnando nosri atti tecnici ed applicando il principio di
precauzione oltre a motivazioni confortate da scelte alternative
come la valorizzazione di tutte le fonti energetiche compreso la
geotermia. Spero che si archivi la pratica e che il Governo si
impegni per realizzare un piano energetico nazionale moderno
visto che l'ultimo risale al 1988. Piano nazionale che consenta
di assumere le sfide profonde dell'Ue, a partire dai primi
traguardi previsti per il 2020. Per il bene ed il futuro del
nostro Paese sarebbero necessarie scelte di fondo chiare a
partire dall’aumento delle quote di autosufficienza energetica e
dal rafforzamento delle imprese del settore. Occorre anche
rilanciare un decreto energia vero, così come hanno proposto
oggi al Governo unitariamente le Regioni per ottenere una
crescita sostenibile, durevole, intelligente ed inclusiva».