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Approvato in III° commissione  importanti modifiche introdotte con DDL presentato solo qualche mese fà relativo alla legge regionale n. 24 del 2007 .“norme per l’assegnazione e la gestione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

 

Dopo l’approvazione in III° commissione, ora manca solo il voto del Consiglio al completamento dell’iter di modifica della Legge Regionale n. 24 del 2007 su “norme per l’assegnazione e la gestione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”,  iniziato con la presentazione di un personale DDL solo qualche mese fà.

Tra le modifiche introdotte con il disegno di legge appena approvato, vi è quella che modifica i parametri che determinano l’adeguatezza degli alloggi ai nuclei familiari che sino ad oggi era legata alle superfici delle stesse mentre dal giorno dopo l’approvazione in consiglio, si dovrà tenere conto della correlazione che dovrà esistere tra  il numero dei componenti il nucleo familiare ed il  numero dei posti letto in progetto che dovranno essere all’interno di stanze ampie minimo 9 metri per quelle con 1 letto e minimo 14 metri per le camere con 2 letti . Solo tale aspetto, può garantire, infatti l’adeguatezza dell’alloggio da assegnare rispetto al nucleo familiare dell’assegnatario.

Altra anomalia corretta, con il testo approvato, è l’estensione anche alla separazione “consensuale” sino ad oggi non prevista, del diritto al subentro, che viene finalmente equiparata alle situazioni di separazione ”giudiziale” , recuperando quindi l’ordinamento giuridico che riconosce entrambe le forme di separazione.

Alcune  modifiche dell’ Art. 43, consentiranno poi agli enti proprietari di presentare ulteriori piani di vendita sino al 31/12/2011 con scadenza prevista per il 31/12/2013 ed agli assegnatari di manifestare la propria propensione all’acquisto entro e non oltre il termine prorogato al 31/12/2012, recependo le aspettative di enti proprietari ed assegnatari.

Modificando invece l’articolo 11, per gli invalidi totali  con difficoltà di deambulazione, si potrà derogare alla superficie degli alloggi da assegnare, così come  modificando l’art 43,  è stata estesa oltre che ai disabili con una percentuale minima dell’80%, anche al nucleo familiare in cui lo stesso vive,  la possibilità di riscattare l’alloggio assegnato non prima  che sia trascorso un periodo non inferiore ai 5 anni.

Introdotte, infine con il contributo del collega Romaniello, altre modifiche importanti a favore questa volta dei malati psichiatrici, per i quali sarà possibile, con una semplice richiesta da parte dei dipartimenti di salute mentale dei comuni interessati, vedersi  attivare da parte degli enti proprietari, prima della pubblicazione di un  bando,  una riserva del 5% degli alloggi da assegnare agli stessi malati in carica presso i centri richiedenti ed all’occorrenza oltre che l’attivazione di appositi progetti sperimentali, come strumento attivo di inclusione sociale, per sottrarre temporaneamente all’assegnazione, per un periodo di 24 mesi, eventuali alloggi di risulta che si dovessero rendere disponibili.

                                                                         Consigliere Regionale del PD

                                                                                     Luca BRAIA

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