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E’ stato con un fragoroso applauso
che la sezione del Partito Democratico di Pisticci e Marconia ha
respinto, all’unanimità, le dimissioni del coordinatore cittadino,
Rocco Negro. E’ questo il primo atto celebratosi qualche sera fa
nella sezione PD di Marconia, nel corso di una affollatissima
assemblea alla quale hanno preso parte un centinaio di persone, tra
componenti il coordinamento, sostenitori e simpatizzanti.
Le dimissioni del segretario Rocco
Negro, vale la pena ricordarlo, sono giunte lunedì 30 maggio, a 5
minuti dalla chiusura dei seggi elettorali, quando ancora l’esito
del voto era incerto. Un atto per niente scontato, quello di Rocco
Negro, giunto per urlare ad alta voce lo sdegno per l’operato dai
massimi rappresentanti del PD provinciale e regionale, nel corso
dell’ultima consultazione. Rappresentanti PD che, se ufficialmente
sono parsi assolutamente assenti dalla campagna elettorale
pisticcese, dall’altra hanno lavorato instancabilmente nell’ombra,
per favorire il candidato sindaco avversario candidatosi contro il
PARTITO DEMOCRATICO. Tali conclusioni appaiono quanto meno scontate,
alla luce del riconoscimento, da parte della Direzione Regionale,
del sindaco Di Trani (candidatosi a capo di una anonima lista
civica, contro il PD) come sindaco del PD.
Unanimemente, il coordinamento
cittadino del PARTITO DEMOCRATICO di Pisticci e Marconia, l’unico
organismo legittimato da un congresso, ha rigettato tali possibili
scenari, poiché creerebbero un gravissimo precedente, per il quale
ogni forma di anarchia e di dispregio delle regole e dello statuto,
possa essere avallata se adottata da “amici degli amici”.
Così come al mittente sono state
respinte le accuse secondo cui il Partito Democratico di Pisticci e
Marconia, nelle persone del suo coordinatore, della segreteria
cittadina e del candidato sindaco Andrea Badursi, avrebbe svenduto
il partito.
Vale la pena ricordare che la lista
del PARTITO DEMOCRATICO, composta da donne e uomini del PARTITO
DEMOCRATICO che non hanno ceduto alle pressioni provenienti anche
dall’alto, è stata chiusa nella notte tra il venerdì ed il sabato, a
pochissime ore dal termine ultimo per la presentazione, dopo che per
giorni quattro postazioni erano rimaste in attesa dei nomi
rappresentativi dei cosiddetti “dissidenti”, per i quali aveva
garantito il segretario provinciale Pasquale Bellitti. Solo
all’ultimo momento si è appreso che quei quattro posti sarebbero
rimasti vacanti, se il segretario Negro non avesse proposto una
candidatura “di servizio” a quattro componenti del partito. E questo
dopo una cruenta campagna acquisti da parte degli avversari, che non
hanno risparmiato colpi bassi per portar via candidature cosiddette
“eccellenti”.
Alla luce di questi dati, il
risultato di 939 voti conquistati della lista rappresentata dal
simbolo del Partito Democratico sembra al coordinamento cittadino
del PD di Pisticci e Marconia un dato di tutto rispetto. A
differenza da quanto avvenuto nella lista civica Forum Democratico,
nella lista del PD non hanno trovato posto candidature di
indipendenti, o di persone prese in prestito da altri partiti. Di 16
candidati nella lista civica Forum Democratico ben 6 sono state le
candidature di persone totalmente estranee alla storia di questo
partito. I dieci rimanenti, professatisi, in campagna elettorale,
quali esponenti del PD, salvo essersi candidati contro il PD, hanno
ottenuto un risultato complessivo di 959 voti. Solo 20 in più della
lista del PD, che, oggi appare evidente, qualcuno ha tentato di
boicottare fino alla fine.
Con un risultato praticamente di
pareggio, quale può essere – ci chiediamo – il motivo che vedrebbe
penalizzati le donne e gli uomini che si sono battuti in questa
campagna elettorale sventolando le bandiere del PARTITO DEMOCRATICO,
portando nelle case il simbolo del PARTITO DEMOCRATICO, professando
ed attuando quei valori che hanno ispirato il PARTITO DEMOCRATICO?
Per il PARTITO DEMOCRATICO di
Pisticci e Marconia, pur avendo perso le elezioni, il risultato
conseguito dalla lista del Partito Democratico, ma soprattutto dal
suo candidato sindaco Andrea BADURSI è quanto mai strabiliante, se
si considera che tutti, a partire dai massimi organismi del nostro
partito, avevano scommesso su una sconfitta al primo turno,
lavorando poi pesantemente perché il PD ed il suo candidato sindaco
fossero sconfitti al secondo turno. Tutto questo, mentre il
candidato sindaco BADURSI, con il PD e con gli alleati lavorava
compiendo scelte coraggiose, investendo sulle donne e sui giovani,
rinnovando l’immagine del partito, creando una speranza di pulizia e
cambiamento che ha coinvolto e convinto 4023 persone di questo
territorio. 4023 persone che ci sentiamo di definire coraggiose, per
aver scelto BADURSI, il PD e gli alleati (tutti esclusivamente di
centrosinistra) nonostante le pressioni dei poteri forti, tutti in
campo contro il PD.
A scrutini terminati, abbiamo preso
atto della sconfitta: 4023 voti contro il 4886 dell’avversario,
consigliere provinciale del PD candidatosi contro il PD. Dati alla
mano, ci saremmo aspettati dai nostri organismi provinciali e
regionali una analisi POLITICA, un ragionamento POLITICO, non un
mero salto sulla carrozza del vincitore pretendendo che il Partito
Democratico, tanto insultato in campagna elettorale, sventolasse le
sue bandiere. Se è vero che l’elettorato ci ha posti
all’opposizione, l’opposizione diventerà il nostro compito, a tutela
di un territorio che è stato messo in ginocchio da alcuni di quegli
stessi personaggi che oggi siedono felicemente in maggioranza.
Riteniamo, pertanto, uno schiaffo
alle regole democratiche, al nostro Statuto e all’elettorato che si
è espresso, ogni dichiarazione che porti confusione nei ruoli dei
protagonisti delle elezioni amministrative pisticcesi.In consiglio
comunale, il PARTITO DEMOCRATICO siederà nei banchi
dell’opposizione. Per quanto concerne, invece, la vicenda al suo
interno, il PD di Pisticci e Marconia si rivolgerà ai garanti
provinciali, regionali e nazionali, affinchè sia fatta chiarezza
sulla possibilità di rappresentanti istituzionali del PD di
candidarsi contro il PD, per poi essere riconosciuti aderenti al PD
per volontà di un segretario regionale o di un qualche onorevole che
vorrebbe trasformare le regole a proprio piacimento.
Pisticci 05
giugno 2011
Il PD di Pisticci e Marconia
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