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Potenza, 17 maggio 2011
Trend Expo propone riflessioni sul tema della disabilità
Università e disabilità:
un rapporto spesso conflittuale. La sedicesima edizione del Trend
Expo, inaugurata lo scorso 16 maggio presso il campus potentino di
Macchia Romana, è stata anche occasione per addentrarsi in questo
connubio difficile.
Un convegno dedicato, dal
titolo “Centra la diversità? Esperienze di diversità sostenibile”,
ma anche interventi fuori “contesto”, come quello del rappresentante
degli Studenti disabili di Unibas, Vincenzo Nardozza, hanno aperto
uno squarcio per guardare dentro quest'annoso problema e fare il
punto della situazione a dodici anni dall'entrata in vigore della
legge 17 del 1999 con la quale “il Ministero della Pubblica
Istruzione obbligava gli Atenei italiani ad includere studenti in
situazione di handicap e a favorire il loro apprendimento tramite
l'erogazione di appositi servizi”.
Ma qual'è a questo
proposito lo stato dell'arte nell'ateneo lucano? “La bassa
percentuale dei disabili iscritti all’Unibas – spiega in proposito
Vincenzo Nardozza – è un dato che deve fare riflettere”.
Su una popolazione di
1930 disabili in età universitaria, infatti, solo 107 sono iscritti
presso le otto facoltà dell’Università degli Studi della Basilicata.
Le cause, stando al
parere espresso in proposito di Ettore Bove, docente universitario e
componente del Comitato per l'integrazione degli Studenti
Diversamente Abili, “può essere individuata nel timore di non godere
di pari opportunità rispetto agli studenti normodotati ma anche – ha
aggiunto il docente – della paura delle famiglie dei disabili che,
nel 70 per cento dei casi, sconsigliano i loro congiunti ad
iscriversi all'università”.
Ciononostante, ha
segnalato Nardozza “molti interventi sono stati realizzati in Unibas
con l’obiettivo di facilitare la frequenza dei corsi anche agli
studenti con disabilità: “si va dalla costituzione del Comitato che
presiedo – ha detto il rappresentante degli studenti disabili –
all’organizzazione di corsi d’informatica di base, dalla
riorganizzazione del nuovo sito web dedicato ai diversamente abili
all’allestimento d’una sala multimediale da venti postazioni,
dall’assegnazione di tutor a quella di buoni benzina per studenti
disabili fuori sede”.
Altri passi per
migliorare la vita dei disabili all’interno dell’Università degli
Studi della Basilicata, ha spiegato il rappresentante degli
Studenti, devono riguardare “gli aiuti sul versante
dell’apprendimento”.
Nello specifico, ha
concluso Nardozza, “servirebbero diverse modalità di frequenza delle
lezioni e di
svolgimento degli esami,
l'individuazione di percorsi ad hoc per ogni studente disabile, la
fornitura di
materiale didattico
adeguato al tipo di disabilità, la mediazione nel rapporto con i
docenti attraverso
l’azione dei tutor e
l’aiuto agli studenti con disabilità nel disbrigo delle pratiche
amministrative”.
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