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BasilicataOPEN
Partita da Torino e sottoscritta dai candidati Torinesi,
l’iniziativa sull’Open Government ha abbracciato Bologna e Napoli e
ora si estende a tutta la Basilicata.
Ai
candidati sindaco delle prossime amministrative lucane e ai sindaci
già insediati, chiediamo di sottoscrivere un appello in cui ci si
impegna a raggiungere questi obiettivi:
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Internet
diritto di cittadinanza e neutralità della rete
-
Wifi libero e
banda larga
-
Open Data
-
Almeno il 10%
degli utili pubblici in progetti di innovazione
-
Alfabetizzazione e competenze per l’inclusione nel mondo
digitale
-
Adozione di
Software Libero nelle PA
Questo l’appello biprtisan che
sta girando tra i candidati sindaco della Basilicata i Sindaci
già insediati e la cittadinanza lucana, per promuovere
investimenti e attenzioni nei confronti delle nuove tecnologie.
BasilicataOPEN vuole promuovere una nuova visione di città basata
sulla trasparenza e sulla partecipazione.
L’era digitale dovrebbe favorire
la responsabilizzazione e l’emancipazione; le origini sociali o
le competenze non dovrebbero costituire un ostacolo allo
sviluppo di questo potenziale.
Colmare il divario digitale può
aiutare i gruppi socialmente svantaggiati a partecipare alla
società digitale a condizioni di parità
A tal fine occorre mettere in
atto partenariati multilaterali, rafforzare l’apprendimento e
riconoscere le competenze digitali nei sistemi ufficiali di
istruzione e formazione, ma anche svolgere azioni di
sensibilizzazione e prevedere sistemi di certificazione e di
formazione nel settore dell’ICT aperti ed efficaci al di fuori
dei sistemi tradizionali di insegnamento, utilizzando in
particolare strumenti online e contenuti digitali per la
riqualificazione e la formazione professionale continua.
Hanno già sottoscritto l’appello il candidato a Sindaco di Pisticci
Marco Toscano del movimento Sui-GeneriS ed i Sindaci già insediati
Salvatore Adduce, sindaco di Matera e Angelo Buono, Sindaco di
Miglionico.
“Crediamo
che la Basilicata abbia tutte le potenzialità e le competenze per
raccogliere la sfida europea e mettersi al passo con le città che
già oggi adottano strategie digitali.
Vogliamo proporre una serie di obiettivi concreti perché le nostre
realtà locali possano, grazie alle tecnologie digitali, essere più
competitive, attraenti, aperte. Questo è un appello che parte da una
necessità: quella di prendere un impegno concreto con i cittadini
lucani garantendo loro trasparenza, sviluppo, lavoro.
Sottoporremo gli obiettivi ai candidati Sindaco di
tutta la Basilicata e ai sindaci già insediati, di tutti gli
schieramenti, e su questi chiederemo la loro condivisione e il loro
impegno concreto.”
dice il Promotore Lucano
Giovanni Calia.
La Situazione Attuale:
La
Commissione Europea definisce Agenda Digitale la strategia per una
fiorente economia digitale entro il 2020; indica politiche ed azioni
per massimizzare il beneficio della Rivoluzione Digitale a vantaggio
di tutti.
Molti studi indicano che i differenziali di crescita e di
produttività che si sono sviluppati negli ultimi 10 anni tra i
principali Paesi sono spiegati dalla diversa intensità con cui
imprese, Pubbliche Amministrazioni e individui hanno investito in
ICT.
Il
settore ICT genera direttamente il 5% del PIL europeo e rappresenta
un valore di mercato di 660 miliardi di euro l'anno, ma contribuisce
alla crescita complessiva della produttività in misura notevolmente
maggiore (il 20% deriva direttamente dal settore dell'ICT e il 30%
dagli investimenti nell'ICT). Ciò è dovuto al notevole dinamismo e
innovazione propri del settore e all'influenza che l'ICT esercita
sulla trasformazione delle modalità di funzionamento degli altri
settori. Allo stesso tempo, l'impatto sociale del'ICT è diventato
significativo: ad esempio, il fatto che in Europa oltre 250 milioni
di persone usino internet ogni giorno e che praticamente tutti i
cittadini europei posseggano un telefono cellulare ha cambiato il
nostro stile di vita. Trarre quindi esempio da Paesi che hanno posto
la modernizzazione e la tecnologia al centro dell’agire politico
costituisce la maggiore opportunità per rilanciare l’economia,
portando benefici alla nostra società.
Secondo il centro studi di Confindustria un maggiore sfruttamento
dell’ICT nel 1997-2007 avrebbe condotto a un PIL italiano più alto
del 7,1%.
Nel
settore tecnologico innovativo italiano, 600.000 persone in 17.000
aziende realizzano
direttamente oltre il 5% del PIL. Il totale degli addetti del
settore supera, secondo l'ISTAT i
2.000.000 di addetti.
E’
molto consistente, contribuisce notevolmente in termini economici, è
una delle principali cause del gap dell’Italia, è strategico e
fondamentale per la crescita ed il futuro, eppure è un settore
tradizionalmente negletto dal dibattito politico.
Una
strategia organica per il digitale in Italia è una opportunità
concreta di grande miglioramento e di rilancio dell’economia.
L'agenda digitale richiede un impegno elevato e continuo sia a
livello di UE che di Stati membri (anche a livello regionale).
Nel
2009 la quasi totalità delle Regioni italiane (20 su 22) e l’85,3
per cento delle Province hanno dichiarato di disporre nella propria
struttura di uno o più uffici autonomi di informatica, mentre nelle
Comunità montane e nei Comuni le percentuali sono molto più
contenute, rispettivamente il 21,8 e il 15,3 per cento.
Nelle nostre imprese lucane, nonostante una buona adozione delle ICT,
l’utilizzo risulta essere limitato nella relazione con soggetti
esterni.
per
informazioni e contatti:
http://basilicataopen.wordpress.com/
giovanni.calia@gmail.com
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