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IL
RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER EVITARE UNA BEFFA, OLTRE IL
DANNO, ALLA COMUNITA’ LUCANA.
Intendo esprimere una sincera soddisfazione per l’autorizzazione,
approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, a presentare
ricorso di legittimità costituzionale avverso la decisione del
Governo nazionale di avvalersi del cosiddetto decreto
“Milleproroghe” per intervenire e finanziare la ricostruzione dei
danni subiti dagli ultimi eventi calamitosi da cui è stato colpito
il nostro territorio: in altre parole l’aumento dei tributi e delle
accise sul carburante sino al massimo consentito per legge al fine
di integrare le risorse finanziarie regionali.
Siamo consapevoli dei ridotti effetti tangibili che potrà produrre
questo ricorso che sarà presentato unitamente alle regioni Marche ed
Abruzzo soprattutto dal punto di vista finanziario, pur tuttavia è
volontà di questa maggioranza di governo sottolineare che la
questione è meramente ed evidentemente politica, oltre che di merito
(impugnando la carta costituzionale). Mi riferisco, nello specifico,
ai concetti di perequazione e sussidiarietà, un binomio che sorregge
anche, persino, il nuovo concetto di federalismo, voluto per
innovare e migliorare.
Dalla evidenza alla contingenza, non possiamo porre del resto sulla
stessa bilancia la richiesta di sostegno alle disgrazie e l’accordo
in itinere nei prossimi giorni per sigillare sulla carta il nuovo
percorso che, Stato e Regione Basilicata, intendono intraprendere
per la gestione delle risorse degli idrocarburi, il “Memorandum di
intesa”.
Conserviamo però intatta la consapevolezza di dover eventualmente
rimandare ex post una ferma contrapposizione al provvedimento del
governo Berlusconi, per meglio comprendere quali riconoscimenti si
intendono assegnare alla Basilicata, con la firma del memorandum di
Venerdì prossimo, per il suo cospicuo (e crescente) contributo
energetico richiesto dal governo nazionale per il bene della nostra
nazione.
Non
rientra nello stile della classe politica a cui mi iscrivo, la
deprimente logica del ricatto, a cui però, bisogna ammetterlo,
troppe volte le politiche messe in campo dal governo nazionale di
questi ultimi mesi inducono, è invece mia intenzione , almeno per
ora, piuttosto “indossare” la maglia dell’impegno lungimirante,
dare forza e sostanza ad una concertazione decisa, determinata e
costruttiva , affidata già da tempo al nostro presidente De
Filippo, finalizzata quindi a riconoscere rispetto e richiederne in
egual misura.
Questa è la dignità che il nostro territorio, il popolo lucano
sentono di meritare.
Consigliere Regionale del PD
Luca BRAIA
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