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Sicurezza e prevenzione nel lavoro domestico, si parte da Marconia
Matera, 27 aprile 2011 – Prenderanno il via domani, alle ore 17.00
presso la sala consiliare del Comune di Marconia, le giornate
formative dedicate alla “Sicurezza e prevenzione nel lavoro
domestico”. Seminari organizzati all’interno del progetto “Provincia
sicura”, che vedrà ulteriori iniziative coinvolgere tutto il
territorio materano, promosso dalla Provincia di Matera in
collaborazione con l’Inail Basilicata.
Il programma dei corsi prevedeva l’avvio dei lavori nella giornata
odierna presso il Comune di Tricarico ma, per rispetto al gravissimo
lutto che ha colpito la comunità locale, l’Ente ha deciso di
rinviare l’appuntamento.
Dopo la tappa del 28 aprile, già concordata quella del 10 maggio,
alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale di Stigliano.
L’assessore alla Formazione e Politiche sociali, Salvatore Auletta,
ha fatto presente come “nei paesi industrializzati gli incidenti
domestici rientrano tra le cause principali di mortalità. Dati
allarmanti confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che
sottolinea come questi incidenti non risparmino nessuna fascia di
età e sono, altresì, la prima causa di morte proprio per i bambini.
Nell’ultimo quinquennio l’Inail ha indennizzato, a livello
ragionale, circa 100 incidenti di cui uno mortale. Un dato solo
apparentemente confortante, visto che l’Inail risarcisce solo gli
assicurati presso il proprio Istituto ed esclusivamente gli
infortuni che presentano una percentuale di invalidità dal 27% in
poi. Dunque, al di là delle apparenti piccole cifre occorre
mobilitarsi e affrontare la questione partendo da una campagna di
educazione che sfati luoghi comuni, come il considerare la propria
casa il luogo sicuro per eccellenza, ed educhi ai corretti
comportamenti da adottare al fine di prevenire incidenti anche
mortali.”
Le cause degli infortuni possono essere legate: alla qualità
dell’abitazione dove ostacoli come la presenza di elettrodomestici
in cattive condizioni, pavimenti scivolosi, detersivi e medicine
conservate in luoghi accessibili ai bambini determinano il maggior
numero di incidenti; ma anche assumere comportamenti potenzialmente
pericolosi, come spegnere elettrodomestici tirando il filo della
presa, utilizzare apparecchi elettrici in presenza di acqua,
dimenticare le pentole sul fuoco acceso, lasciare il gas o i
rubinetti dell’acqua aperti, mietono vittime più o meno gravi.
Per il presidente Stella: “migliorare la qualità della vita
significa incidere sui livelli di sicurezza del territorio. Un
obiettivo che l’Amministrazione provinciale intende raggiungere
nell’interesse di tutti i cittadini nei diversi ambiti, scolastico,
lavorativo, casalingo.Grazie all’intesa con l’Inail abbiamo avviato
campagne di informazione per il personale dell’Ente e per le donne
che lavorano in casa, azioni che promuoveranno il ruolo della
prevenzione attraverso seminari dedicati. Una possibilità concreta
di ripensare la propria attività partendo dal dato principale:
tutelare la propria incolumità.”
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