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L'impegno dell’ Onorevole Antonio Di Pietro 

Matera, 22 Aprile 2011 –  Durante il convegno “Mercato, giustizia e sicurezza agro -alimentare. Il caso delle filiere cerealicola e cunicola” tenuto ieri a Matera, organizzato dall’ Anlac – Associazione Nazionale Liberi Allevatori di Conigli – Nazionale e Consorzio CAMPO l’ Onorevole Antonio Di Pietro a conclusione dei numerosi interventi, rinunciando alla partenza in aereo e posticipandola ha affermato : “mi impegno a comunicare da subito, a cominciare da martedì durante il mio intervento previsto alla trasmissione Ballaro’. Rilancero’ ai media la vostra indigenza del sistema agricolo nostrano”.

   Numerosa platea provenienti dal mezzogiorno d’ Italia, accanita ad  ascoltare l’Onorevole. Paolo Rubino, Coordinatore del Tavolo Verde ha detto: “Unico rappresentante politico Nazionale che ha accettato un forte confronto e ci ha ascoltati”.

  Di Pietro ha rimarcato: “sono onesto, per voi posso fare poco, continuero’ a sollecitare come voi l’Antitrust, faro’ ulteriori interventi in Parlamento, opposizione alla Camera, denuncie televisive. Per me è estremamente importanze avervi ascoltato. Ora il quadro in merito alla situazione cerealicola e cunicola è piu’ chiaro. La filiera dei conigli và assolutamente sostenuta e aiutata”.

   Durante il dibattito non sono mancati riferimenti alla vita privata, per cui l’Onorevole ha mostrato la sua tessera di agricoltore. “Capisco i vostri problemi da agricoltore, io oggi posso farlo perché ho lo stipendio da Parlamentare. Anche io coltivo grano duro, producendo 20-22 quintali a ettero ”.

  “Nel nostro mercato nazionale cunicolo” – afferma De Bonis presidente Nazionale Anlac,– “e’ sempre piu’ evidente l’ ipotesi di un cartello sui prezzi d’acquisto, puntualmente segnalato dalla nostra associazione all’ Antitrust con prove documentali stringenti. Il vincolo normativo europeo per qualcuno viene vissuto come un limite, ma per noi produttori di base rappresenta un’ ancora di salvezza; infatti, al di là del dovere di non ingerenza da parte della Commissione esecutiva europea, la stessa ha rilevato in una pubblica audizione che occorre indagare nella filiera cunicola italiana rispetto a presunte violazioni della normativa europea sulla concorrenza e che sarebbe utile e giusto intervenire in tempi più rapidi da parte dell’ Autorità antitrust italiana che da cinque mesi non ci ha ancora dato una risposta. In questa situazione è anche scandaloso che il Piano di settore, voluto da una risoluzione parlamentare del Senato, predisposto dal Ministero con il consenso delle organizzazioni sindacali e approvato dalla Conferenza delle Regioni, non riesca ad essere varato; al suo interno tra le misure a costo zero vi sarebbe la riforma più importante: quella del sistema di rilevazione prezzi con l’attuazione di una commissione unica nazionale (cun) per rendere piu’ trasparente il meccanismo, superando le attuali distorsioni che affliggono le borse merci. Un esigenza, questa, avvertita in tutte le filiere agricole che puo’ contribuire a risolvere il problema del reddito delle nostre aziende agricole”.

 De Bonis conclude: Inoltre il tema sicurezza nelle carni, derivante dall’ alimentazione dei nostri animali, e’ intimamente connesso alla filiera cerealicola. Cereali sani, privi di muffe (si e’ parlato in particolare della micotossina DON), come quelli prodotti nel mezzogiorno, oltre a non danneggiare la salute dei nostri animali sono salutari anche per l’ uomo. Noi vogliamo garantire l’ assenza di queste sostanze sia negli animali che nell’ uomo, ma occorre che i limiti imposti dall’ Unione Europea vengano ridotti per aumentare la sicurezza verso i nostri consumatori. Gli agricoltori e i consumatori europei ed italiani, pur non essendo pregiudizialmente contrari agli scambi internazionali, esigono controlli serrati e quindi di non essere trattati peggio dei suini canadesi, per i quali i limiti sono piu’ restrittivi che da noi “.

 Durante il convegno  sono state raccolte 200 firme per la petizione lanciata da Matera all’ Unione europea, e sottoposta all’ On Di Pietro insieme a tutti gli altri firmatari del Comitato Anti Micotossine.

 Di Pietro, a margine dell’incontro a tema  ha confessato: “mangio la carne di coniglio con piacere, da piccolo. Li abbiamo sempre allevati anche se in un numero ridotto. Ottimo la domenica ripieno, al sugo ma anche al forno, aiuta a togliere i problemi di stomaco”.

 

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