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“Inaccettabile il rifiuto
di Berlusconi e del Ministro Tremonti a firmare l’ordinanza che
concederebbe i primi aiuti a cittadini, imprese ed agricoltori della
costa ionica metapontina”.
La posizione del Governo di
imporre alle Regioni dei territori colpiti da calamità naturali
l’incremento di tributi propri, in particolare Irpef, Irap ed accise
sui carburanti, elegantemente chiamata ‘tassa di scopo” non solo è
immorale ma cinico e privo di ogni tipo di moralità coerenza ed
equità .
Neanche di fronte ai numerosi
danni a cose, aziende, animali e persone registrati nella nostra
provincia per l’alluvione dello scorso 1 Marzo, il governo
Berlusconi con la sua maggioranza, è riuscito a trovare un pò di
quell’umanità che evidentemente il Presidente vuole preservare
esclusivamente per le sue “escort” a cui è sempre pronto a
riconoscere quelle migliaia di euro che oggi nega ad un territorio
ed a migliaia di persone che evidentemente non considera in nessun
modo ed in nessuna maniera se non quando deve estrarre il
10 % delle risorse energetiche di cui necessita la nazione
.
Mentre la Regione Basilicata
tramite il Dipartimento Agricoltura prova con lo stanziamento di
quasi 2 milioni di Euro a dare una prima risposta alle aziende
agricole che hanno subito danni ai campi e la perdita di bestiame,
dall’altra il governo centrale, dimenticando totalmente che solo 1
anno fa per la stessa emergenza capitata in Veneto stanziò 300
milioni di Euro, quest’anno condiziona ogni aiuto al fatto che il
nostro Presidente De Filippo in rappresentanza di questo Consiglio
Regionale, receda dal rifiuto ufficializzato di aumentare le
tasse ai nostri concittadini.
Questo infatti è stato il diktat
del consigliere giuridico del ministro Tremonti, Italo Volpe,
intervenuto nella riunione che i nostri rappresentanti regionali
hanno tenuto ieri presso il Dipartimento Nazionale di Protezione
Civile.
Questo modo di “essere
italiani” a macchia di leopardo, che fa parte di una cultura
tanto vecchia quanto sprovveduta e dal sapore secessionista, riesce
esclusivamente ad acuire i malcontenti verso una politica che poco
si applica a risolvere i problemi dei cittadini ed aumenta la
diffidenza verso questo Governo in carica che dovrebbe legiferare
quella riforma federale che a questo punto bisognerebbe forse
bloccare con ogni mezzo prima che il provvedimento venga usata come
arma per distruggere e dividere l’Italia penalizzando oltremodo le
regioni del Sud.
E’ rimasta carta straccia quindi,
per ora, il decreto del Governo nazionale che indicava la
Basilicata tra le zone danneggiate dal maltempo dello scorso 1°
marzo, non essendo ad esso seguito nessun stanziamento di risorse
per dar corso agli interventi di risistemazione, allo stesso modo
sarebbe il caso che carta straccia rimanga anche ogni possibile
intesa sulle richieste di maggiori estrazione petrolifera che il
governo italiano sta insistentemente chiedendo alla nostra
Basilicata.
A tal proposito, se non
interverranno smentite e cambi di rotta, per il quale si stanno già
adoperando i nostri parlamentari regionali di centro sinistra
e sono certo anche di centro destra, dovremmo studiare ogni
azione e forma di protesta per convincere tutto il governo a
partire dal Presidente del Consiglio Berlusconi, che la
Basilicata merita rispetto, che questo rispetto non vorremmo né
contrattarlo nè barattarlo, ma semplicemente vorremmo che ci sia
legittimamente riconosciuto, perché siamo italiani e perché abbiamo
il diritto che hanno tutti i cittadini che vivono in Italia da
Ventimiglia a Lampedusa, nessuno escluso.
Consigliere regionale del PD
Luca BRAIA
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