Programma regionale di sviluppo rurale: passa dal
20 al 50% la quota di contributo che potrà essere chiesta come anticipo.
Bologna - Passa dal 20 al 50% la quota di contributi che i beneficiari
delle misure di investimento previste dal Programma di Sviluppo rurale
2007 – 2013 della Regione Emilia – Romagna potranno chiedere come
anticipo. Ciò significa che potranno contare da subito su un plafond di
risorse pari a quasi 15 milioni di euro. La novità, che interessa i
titolari di un provvedimento di concessione emesso negli anni 2009 e
2010, principalmente relativamente all’asse 1 e all’asse 3 del PSR,
arriva dall’Unione europea come misura per contrastare le difficoltà
derivanti dalla crisi economica. “Questa possibilità –
spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni
– è particolarmente vantaggiosa per gli imprenditori. La liquidazione
complessiva del contributo pubblico avviene a fine dei lavori; poter
disporre di un ulteriore anticipo sulla parte di risorse a fondo perduto
riduce l’esigenza di ricorrere al credito bancario per coprire la quota
di capitale privato necessario all’esecuzione degli investimenti
previsti. Per questi motivi invitiamo tutti i beneficiari ad utilizzare
questa importante opportunità”.
Questa modalità di pagamento può essere utilizzata anche dagli
imprenditori che non hanno ritenuto opportuno avvalersene al momento
della presentazione della domanda di aiuto, seguendo la procedura
approvata da Agrea. Le garanzie fidejussorie, necessarie per ottenere
l’anticipo, possono essere accese a costi contenuti utilizzando la
convenzione denominata “Investiagricoltura“, stipulata tra la Regione
Emilia – Romagna e i principali Istituti bancari operanti in regione.