Bologna - Un
impianto per la produzione di energia elettrica alimentato da biomasse
di origine agricola sorgerà al posto dell’ex zuccherificio di Ostellato,
chiuso dal 2005 e per il quale a tutt’oggi non era stato possibile
raggiungere un accordo di riconversione. E’ questo il principale
risultato della riunione svoltasi oggi a Bologna con Coprob, società
proprietaria degli impianti, i Comuni interessati, le Province di
Ferrara e Modena e le rappresentanze dei lavoratori, per iniziativa
dell’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni.
Al centro del’incontro, oltre al futuro dell’impianto di Ostellato (FE),
anche la situazione dell’ex zuccherificio di Finale Emilia (MO). Per
questo stabilimento, per il quale era già stato decisa la trasformazione
in impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili di origine
agricola, l’incontro odierno ha permesso di decidere per il primo
semestre del 2011 l’apertura dei cantieri. “Con l’accordo per lo
stabilimento di Ostellato – ha dichiarato l’Assessore regionale
all’agricoltura, Tiberio Rabboni – si è finalmente definito il tassello
mancante del Piano di riconversione degli zuccherifici emiliano –
romagnoli che hanno dovuto cessare la propria attività a seguito della
riforma della OCM zucchero del 2005. In un momento di grave difficoltà
occupazionale abbiamo finalmente raggiunto un accordo tra proprietà,
istituzioni e sindacati e creato i presupposti per garantire una
prospettiva occupazionale ai lavoratori. Anche per Finale Emilia va
segnalata positivamente la conclusione dell’iter del progetto e la
conferma degli impegni a suo tempo assunti dai soggetti coinvolti.”.
Sono dunque 4 gli ex
zuccherifici emiliano – romagnoli, ovvero Russi, Bondeno, Finale Emilia,
Ostellato - destinati alla produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili di origine agricola. “Si tratta di uno sforzo importante da
valorizzare – ha sottolineato Rabboni – qualche preoccupazione arriva
ora da un emendamento presentato all’ultima manovra economica del
Governo che, se approvato, rischierebbe di ridurre il valore
dell’energia prodotta da fonti rinnovabili perché eliminerebbe
l’obbligo di acquisto dei “certificati verdi” in esubero da parte del
Gestore dei Servizi Energetici. Su questo punto chiediamo un
atteggiamento coerente da parte del Governo e di tutte le forze
politiche.”
L’impianto di Ostellato
Per
Ostellato, le Istituzioni ed i sindacati dei lavoratori
hanno condiviso la nuova proposta presentata da Coprob per la
realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica
alimentato da biomasse di origine agricola (prevalentemente sorgo) della
potenza di circa 6 Mw elettrici. Questo progetto, unitamente al
mantenimento della attività logistica a supporto della produzione dello
zucchero realizzata nello stabilimento di Minerbio, consentirà di
garantire l’occupazione di tutte le attuali maestranze. Le parti si sono
impegnate a sottoscrivere entro luglio 2010 l’accordo di riconversione
definitivo; il conseguente progetto esecutivo verrà presentato nel primo
trimestre del 2011 e il nuovo impianto dovrà essere ultimato entro il
2013.
L’impianto di Finale Emilia
Per
Finale Emilia è stata invece programmata l’apertura dei
cantieri nel primo semestre del 2011; si è infatti concluso
positivamente, nel mese di maggio, l’iter autorizzativo del progetto di
riconversione. Al momento attuale sono in corso gli incontri con le
organizzazioni professionali agricole per giungere, una volta superati
alcuni punti ancora in discussione, alla stipula della intesa di filiera
per la fornitura della materia prima, prevista per il prossimo
autunno./PF