Sciopero personale sede Rai Emilia-Romagna,
incontro in Regione con delegazione di lavoratori e sindacati.
L'assessore regionale Muzzarelli: "Scriveremo alla dirigenza Rai affinché
tenga conto, nelle proprie strategie aziendali, del ruolo di Bologna e
dell'Emilia-Romagna".
«Un servizio pubblico radiotelevisivo di qualità e veramente al servizio
dei cittadini, è importante anche per valorizzare il territorio, tanto
più in un'ottica di federalismo». Lo ha sottolineato l'assessore
regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, incontrando i
rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali della
comunicazione, che gli hanno espresso preoccupazione per le strategie
dell'azienda Rai. Preoccupazioni, in particolare, per la chiusura del
settore "ponti mobili", per il ridimensionamento delle squadre esterne
di Bologna e le carenze organizzative che hanno portato tra l'altro alla
recente soppressione di una rubrica settimanale dedicata
all'agricoltura.
«L'abbandono di una rubrica dedicata all'agricoltura - ha sottolineato
Muzzarelli – proprio in quell'Emilia-Romagna capitale
dell'enogastronomia, dei prodotti Dop, delle eccellenze alimentari, va
in controtendenza rispetto a quello che dovrebbe essere l'obiettivo di
un'azienda come la Rai ovvero quello di valorizzare le più importanti
caratteristiche ambientali, culturali, economiche di un territorio».
Inoltre ha ricordato l’assessore Muzzarelli che, «l’imminente passaggio
al digitale terrestre di tutte le province dell'Emilia-Romagna, richiede
servizi adeguati, sia in termini infrastrutturali come il segnale
visibile in ogni punto della regione, che di produzioni. Per questo,
scriveremo alla dirigenza Rai chiedendo una programmazione che tenga nel
dovuto conto Bologna e l'Emilia-Romagna, superando una strategia di
duopolio Roma-Milano che non risponde né alla logica né alla storia e
geografia del Paese».