Bologna – Tre appuntamenti con un artista che ha segnato in profondità
la storia del teatro del secondo Novecento. Il trittico di iniziative,
ospitate a
Rimini,
Mondaino e
Bologna, giunge in occasione della presentazione dell’
ultimo
libro di Eugenio Barba, “Prediche dal giardino”, testo
pubblicato con
L’arboreto Edizioni per la collana “Il
giardino salvatico”.
Ad organizzare gli incontri è L’arboreto
- Teatro Dimora di Mondaino, con la collaborazione del Comune
di Mondaino, del Comune di Rimini-Istituzione Musica Teatro Eventi,
della Provincia di Rimini e della Regione Emilia-Romagna.
Il programma delle iniziative “Odin Teatret - discorsi
accademici e pratica teatrale”, prenderà il via martedì
15 giugno 2010, alle ore 15.30, a Rimini,
nella Sala del Giudizio del Museo della Città, in via Tonini, 1, con la
presentazione del libro “Prediche dal giardino” di Eugenio Barba (Odin
Teatret), con gli interventi dello stesso Eugenio Barba, di Julia Varley,
Franco Quadri, Piergiorgio Giacchè, Marco Martinelli e Fabio Biondi.
L’ingresso è libero.
Sempre martedì 15 giugno 2010, ma nella serata, alle
ore 21.15, al Teatro Dimora di Mondaino, appuntamento
con Odin Teatret, Il tappeto volante, spettacolo-dimostrazione
di Julia Varley. A seguire un incontro con Julia Varley
ed Eugenio Barba. Le iniziative al Teatro Dimora sono a posti
limitati e con prenotazione obbligatoria.
Infine, mercoledì 16 giugno 2010, alle ore 11.30 con
ingresso libero, le iniziative si spostano a Bologna,
in via Azzo Gardino 65/a, dove, nei Laboratori DMS, si
terrà la Lectio magistralis di Eugenio Barba, sempre in
occasione dell'uscita del suo libro “Prediche dal giardino”, con gli
interventi di Eugenio Barba e Marco De Marinis, per un’iniziativa
promossa dal Centro teatrale La Soffitta dell’Università di Bologna.
Fra i molti libri pubblicati da Eugenio Barba, queste ”Prediche dal
giardino” sono forse la raccolta più sorprendente, umile e rivelatrice.
Da un lato, scritti occasionali e ufficiali, che rientrano nel genere
delle lezioni magistrali in risposta al conferimento di lauree e
dottorati honoris causa. Dall’altro, scritti denudati, in cui l’autore,
quasi per sormontare la difficoltà d’onorare l’occasione senza aderirvi,
affronta direttamente, da differenti angolature, la domanda sul perché
fare teatro.
Un testo pubblicato con una casa editrice indipendente come L’arboreto
Edizioni, una decisione di cui lo stesso Barba spiega
le motivazioni: “Per me è un’ennesima prova dell’efficacia di una
cultura attiva e spesso anonima che caratterizza la vita teatrale in
molti paesi. La maggior parte dei miei testi sono stati pubblicati da
minuscole case editrici che gruppi di teatro avevano fondato. Sono
l’esempio della possibilità di raggiungere un’autonomia culturale
infrangendo condizioni materiali che sembrano invincibili”.
“Non avrei mai avuto l’idea e anche il coraggio di pubblicare queste
lezioni magistrali senza la spinta di Fabio Biondi e del suo arboreto –
continua il fondatore dell’Odin Teatret –. È un piacere trovare dei
consanguinei, persone che appartengono a questa cultura dei gruppi
teatrali che non solo creano processi artistici - gli spettacoli - ma
sono anche sorgenti di attività culturali in una continuità che lascia
tracce nel contesto in cui operano”.
Fra gli artisti che hanno profondamente segnato la storia del teatro del
secondo Novecento, Eugenio Barba è il solo ad aver lavorato in maniera
innovativa in tutti i campi della cultura teatrale: la creazione
artistica; la trasmissione delle tecniche e del sapere professionale; il
lavoro sulla memoria storica; la ricerca scientifica; l’uso del teatro
nel contesto sociale, come strumento per l’attivazione di relazioni fra
gruppi, etnie e culture diverse. In sintesi, il complesso delle sue
attività può essere definito come l’esempio di una reinvenzione globale
del teatro come “isola di libertà”, espressione, quest’ultima, a Barba
molto cara.
Dell’Odin Teatret, fondato da Eugenio Barba a Oslo
nel 1964 e poi trasferito in Danimarca nel 1966, attualmente fanno parte
membri che arrivano da tre continenti.
Dalla sua fondazione, l’Odin Teatret ha prodotto 81 spettacoli,
rappresentati in 63 nazioni e nei contesti sociali più diversi.
Scrive Franco Quadri: “Ci sono molti modi di fare teatro, ma chi decide
di farlo con Eugenio Barba, all’Odin Teatret, sa che, se riuscirà a
venire accettato, dovrà cambiare completamente la sua vita e concedersi
a una vocazione totalizzante di studio e di creatività, dalla sede
danese a un eterno vagare tra i continenti, senza mai smettere né di
imparare né di insegnare, vivendo vite sempre nuove non solo sulle
scene”.
Nel corso della sua lunga e intensa attività teatrale, Eugenio Barba
è stato insignito di dottorati onorari dalle università di Århus,
Ayacucho, Bologna, L’Havana, Varsavia, Plymouth (Regno Unito) e
dell’Accademia delle Arti Performative di Hong Kong, oltre alla
“Reconnaissance de Mérite scientifique” dall’università di Montreal. A
Barba sono stati conferiti anche il Premio dell’Accademia Danese, il
Premio della Critica del teatro messicano, il Premio Diego Fabbri, il
Premio Internazionale Pirandello, il premio Sonning dell’università di
Copenaghen. Nel giugno 2008 è stato insignito, in Italia, del titolo di
Commendatore dal Presidente della Repubblica.