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Pesca - Rabboni: "le nuove regole europee non tengono contro delle nostre specificità. Lavoreremo a un Piano di gestione comune con la Regione Veneto per garantire sostenibilità ambientale ed economica." Le associazioni regionali dei pescatori oggi in Regione.

Bologna - Un piano di gestione locale unico per Regione Emilia-Romagna e  Regione Veneto,  che preveda quelle deroghe indispensabile per garantire, accanto alla piena sostenibilità ambientale, anche la sostenibilità economica della pesca nel mare Adriatico. E’ questa la proposta uscita oggi a Bologna al termine dell’incontro tra l’assessore emiliano-romagnolo all’agricoltura, attività ittiche e venatorie Tiberio Rabboni e  le associazioni di pescatori Lega Pesca, Agc Pesca e Federcopesca, insieme alle Marinerie di Cesenatico, Porto Garibaldi e Goro.  Al centro della riunione, le nuove misure  per la pesca nel Mare Mediterraneo, introdotte dal  regolamento comunitario che entra in vigore oggi e che penalizzeranno in particolare la piccola pesca a strascico che viene fatta, con caratteristiche sostanzialmente simili, in Emilia-Romagna e in Veneto. “Le nuove regole comunitarie sono troppo generiche,  non tengono conto delle specificità della pesca  che viene fatta  lungo le nostre coste e rischiano di avere un impatto devastante su un tessuto imprenditoriale, fatto prevalentemente di piccole imbarcazioni  di proprietà a conduzione famigliare. Ferma restando la necessità di salvaguardare l’ecosistema marino e la sua capacità riproduttiva – ha detto Rabboni - credo che si possa e si debba agire per garantire anche la necessaria sostenibilità economica. Oggi stesso mi metterò in contatto con l’Assessore all’agricoltura della Regione Veneto per arrivare a proporre deroghe ragionate e selettive supportate da dati tecnici e scientifici. ” 
Il nuovo Piano di gestione concordato tra le Regioni Emilia-Romagna e Veneto dovrebbe in particolare prevedere  la possibilità della pesca entro le tre miglia e con reti specifiche, di specie quali il latterino, i marsioni, i moscardini e l’aphia minuta. Si tratta di pesci tipici del Mare Adriatico, che mantengono dimensioni   ridotte anche quando raggiungono l’età adulta./PF

In allegato:  una foto dell'incontro

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