Bologna - L’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo
Mezzetti, ha commentato oggi la notizia della decisione del Governo di
intervenire sui finanziamenti a sostegno di centinaia di istituti
culturali.
“Ogni ora che passa – dice Mezzetti - si scopre sempre di
più il lato perverso di questa manovra finanziaria, che scarica il peso
di una crisi finora sfacciatamente negata su coloro che sempre hanno
pagato, non colpendo invece le rendite e i patrimoni dei più ricchi”.
“Nelle pieghe di questa manovra – aggiunge - si scoprono inoltre
aspetti inquietanti: ai già annunciati e programmati pesanti interventi
su cultura e spettacolo, si aggiungono oggi i tagli drastici su
istituzioni e fondazioni culturali che rappresentano un patrimonio del
nostro Paese. Si mettono nello stesso calderone, e si colpiscono in
maniera indiscriminata, enti di cui potrebbe essere discussa l’utilità e
fondazioni culturali di comprovato prestigio, che si occupano ad esempio
di ricerca storica e promozione della memoria su temi quali la
Resistenza e la Shoa, sulla storia e la memoria della formazione del
nostro Stato repubblicano e della nostra Democrazia”.
“Ci opporremo in tutte le sedi e con tutti i mezzi democratici a
nostra disposizione – continua Mezzetti -, per impedire che venga
attuato lo scempio di un patrimonio culturale su cui oggi, tra l’altro,
sono impegnati centinaia di giovani ricercatori e docenti che hanno
ricevuto in eredità dai nostri padri costituenti il compito di
perpetuare la memoria e attualizzare la ricerca, un ruolo di
responsabilità a cui ci ha anche recentemente richiamato il presidente
Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni per il 150°
anniversario dello Stato nazionale”.