Bologna - Un elenco regionale per certificare la qualità dei centri di
servizi e di consulenza per le scuole. Lo ha deciso la Giunta della
Regione Emilia-Romagna, che ha previsto standard minimi di funzionamento
per l’attribuzione del riconoscimento.
Si tratta di soggetti (centri, associazioni, reti di scuole, ecc) che
affiancano le istituzioni scolastiche nel processo di innovazione della
didattica e di sviluppo dell’offerta formativa, attraverso la ricerca,
la documentazione e la formazione.
In Emilia-Romagna il panorama dei servizi per la scuola è molto ricco e
articolato. Da tempo si sono costituiti centri locali di supporto alle
scuole, quasi tutti di vocazione pubblica, che si caratterizzano per
specifici ambiti tematici o per l’attenzione alle diverse componenti del
processo formativo.
Con il riconoscimento regionale, la Regione intende valorizzare le
realtà esistenti, individuando i criteri e gli standard minimi di
qualità che i centri devono possedere per rappresentare riferimenti
certi per le autonomie scolastiche, per poter aderire alla rete
regionale e per aumentare il livello di visibilità e di richiamo nei
confronti delle scuole.
Fra gli standard minimi, si richiedono la disponibilità di
documentazione, la programmazione annuale di attività formative, la
pratica di collaborazioni con istituzioni scolastiche, università, altri
enti di ricerca, ma anche elementi relativi alla struttura e alla
organizzazione del centro.
Le domande dovranno pervenire entro le ore 13 del 14 aprile al Servizio
Istruzione e Integrazione dei sistemi formativi (via A. Moro 38,
Bologna) che curerà la stesura e la formalizzazione dell’elenco
regionale dei centri.
Per maggiori informazioni e per scaricare il facsimile della domanda:
www.scuolaer.it /BM