Valmarecchia, quattro richieste urgenti della
Regione al Ministero degli Interni. L'assessore Muzzarelli: "Oggi occorre
proseguire l'impegno, ed è importante che il Governo assicuri le risposte
necessarie".
Bologna - Quattro richieste della Regione al Ministero dell’Interno per
proseguire al meglio l’integrazione dei Comuni della Valmarecchia
passati dalle Marche all’Emilia-Romagna. Le richieste - contenute in una
lettera indirizzata al Ministro Roberto Maroni - sono state presentate
ieri in un incontro al Viminale dall’Assessore regionale alla
Cooperazione con le autonomie locali, Gian Carlo Muzzarelli al
sottosegretario Michelino Davico.
«Apprezziamo che il sottosegretario Davico abbia elogiato la
cooperazione tra istituzioni regionali, provinciali e locali, definendo
il passaggio dei Comuni della Valmarecchia alla Provincia di Rimini ‘un
modello pilota per altre simili situazioni’. Oggi occorre però
proseguire l’impegno, ed è importante che l’Esecutivo assicuri le
risposte necessarie», ha spiegato l’assessore Muzzarelli.
Quattro sono le richieste della Regione Emilia-Romagna al Ministero
dell’Interno: Risorse finanziarie per assicurare ai sette Comuni della
Valmarecchia gli investimenti necessari per i servizi delle popolazioni
interessate; una definizione e modulazione del Patto di Stabilità che
consente il passaggio di risorse umane e finanziarie tra le Regioni e le
Province interessate; rimodulazione dei trasferimenti dallo Stato alle
Province e alle Regioni, tenendo in particolare presente i maggiori
oneri a carico della Provincia di Rimini e della Regione Emilia-Romagna;
un intervento volto a facilitare anche rimodulazione e destinazione
appropriata delle entrate fiscali di competenza locale.
Inoltre, ha ricordato Muzzarelli che «la Finanziaria, tagliando le
risorse destinate ai Comuni montani, nel caso specifico della
Valmarecchia esclude dalla definizione di montanità sei Comuni su sette,
mettendo in discussione la stessa esistenza della Comunità montana».