Bologna – Classici del liscio riveduti e
“corretti” da Massimo Bubola & Circolo sociale del liscio. E’
“Romagna nostra”, un progetto culturale e discografico prodotto
dal Mei (Meeting degli indipendenti) e sostenuto dall’assessorato alla
Cultura della Regione Emilia-Romagna guidato da Alberto Ronchi.
Il lavoro, attualmente in fase di
ultimazione, è stato concepito nella primavera del 2009 da Giordano
Sangiorgi, organizzatore del Mei, che l'ha condiviso con le principali
case discografiche del liscio romagnolo, insieme alle realtà di recupero
della tradizione della "musica delle aie" e con il
cantautore Massimo Bubola.
Massimo Bubola, autore e compositore di
tanti brani popolari e di successo che ha sempre dimostrato una grande
attenzione alle letterature e alle musiche tradizionali di area italiana
ed europea, ha quindi deciso la rivisitazione di alcuni classici del
liscio tra cui "Romagna mia", "Ciao mare",
"Un bès in biciclèta" e il tango "Polvere".
Completano il disco una versione da ballo della sua famosa "Il
cielo d'Irlanda" e un nuovo brano composto sempre dallo stesso
Bubola e dedicato alla figura epica del bandito romagnolo Stefano
Pelloni, dal titolo "Son Passator Cortese".
L'intenzione di Massimo Bubola fin
dall'inizio è stata quella di miscelare questa musica
da ballo ad altri generi anche internazionali sperimentati in 34 anni di
carriera, riavvicinando il liscio alle sonorità più vicine al rock-folk
contemporaneo .
Il disco di 6 brani,
vedrà la partecipazione di alcuni rappresentativi artisti romagnoli di
varie estrazioni, tra cui il leggendario Moreno Conficconi, Elena
Cammarone della storica orchestra Castellina Pasi,
Marco Bartolini, musicista e coordinatore della Scuola di
musica popolare di Forlimpopoli, Luigi Tartaull,
Stefano De Vecchi ed infine Pietro "Quinzan"
Bandini, musicista, cantante e organizzatore de “La musica
nelle aie”.
Il cd è prodotto dal Mei e distribuito
in tutta Italia e all'estero da Materiali Sonori,
etichetta indipendente italiana che ha tra i suoi artisti Ginevra di
Marco. Sarà poi inserito su tutte le principali piattaforme digitali da
Odd, che realizzerà una pagina on line per rinnovare la tradizione delle
musiche regionali dell’Emilia-Romagna presso le più giovani generazioni.
Il Mei 2009, insieme alla Scuola di musica popolare
di Forlimpopoli e “La musica nelle aie”, ha lavorato quest'anno in
particolar modo sul rinnovato slancio delle musiche tradizionali da
parte di una nuova generazione di musicisti, prima di tutto lavorando al
cd doppio "Aie d'Italia", compilation ufficiale del Mei
2009, con al suo interno ben 33 brani provenienti da tutte le regioni
d'Italia e a un padiglione aggiuntivo alla kermesse faentina della
musica indipendente denominato “Terra di Musiche”.
ll Mei terrà la sua quattordicesima edizione dal 26 al 28 novembre 2010
a Faenza presso la Fiera, il Palazzo delle Esposizioni,
il Teatro Masini, la Piazza del Popolo, l'Auditorium di Sant'Umiltà e in
altri 30 spazi cittadini. L’edizione 2009 del Mei ha registrato, su
oltre 15 mila metri quadrati di spazi espositivi, più di 30 mila
presenze, oltre 400 artisti dal vivo, 350 espositori, 350 videoclip, 200
media presenti, 150 convegni, presentazioni e incontri e 100 operatori
dall'estero.