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Giornata “Energia e sviluppo sostenibile”. Convegno internazionale su Educa  Rue 

“Dal cuore del Mezzogiorno d’Italia , una piccola Provincia, come quella di Potenza, coordina e mette in rete amministrazioni, scuole ed operatori economici, in un comune percorso teso ad  incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici, creare opportunità di crescita economica per le imprese del territorio e  veicolare una nuova e più consapevole cultura del rapporto con l’ambiente”.

Lo ha affermato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza concludendo, questa mattina  nell’aula magna del Liceo Classico del capoluogo, il convegno internazionale ''La scuola ecologica. Il metodo EducaRue per le amministrazioni pubbliche'', promosso nell’ambito del progetto 'Educa Rue'', co-finanziato dalla Commissione europea e coordinato dalla Provincia di Potenza, con il coinvolgimento di altre tre province italiane (Perugia, Rieti e Palermo) e partner europei (Gran Bretagna, Germania e Spagna).  I vari soggetti coinvolti hanno poi firmato un protocollo d’intesa per proseguire le attività del programma.

Si è trattato di un momento di confronto internazionale, al quale i rappresentanti delle diverse realtà hanno apportato il proprio contributo, illustrando i risultati raggiunti nel corso del progetto. Progetto, della durata di 30 mesi, che – ha spiegato Enrico Spera responsabile per la Provincia di Potenza -  parte dall’esigenza di accelerare l’attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica negli edifici e di garantirne l’effettiva operatività. Diverse le fasi del percorso, partito con un analisi del contesto per arrivare ad un’attività di progettazione su un edificio campione, con la possibilità di estendere tale progettazione ai vari programmi delle singole amministrazioni. La scuola campione per la Provincia di Potenza è stato l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Battaglini” di Venosa, per il quale sono stati realizzati progetti sull’involucro edilizio e sul sistema impianti ed è stato elaborato un modulo applicabile a tutte le strutture simili. Gli interventi progettati consentono di rendere l’edificio eco-sostenibile, di ottenere considerevoli risparmi e di passare dalla classe energetica D a quella C.

 Valore aggiunto del metodo Educa Rue è proprio la sua replicabilità, in relazione ad altre strutture. Utilizzando  12 milioni di euro di fondi Pois, e grazie ad una proficua attività di concertazione con i comuni, la Provincia finanzierà infatti il progetto “Scuola ecologica”, ovvero  una rete di edifici scolastici con impianti certificati, impianti fotovoltaici, eolici, di geotermia e di compostaggio''.

“Ad un anno dall’insediamento, dunque, l’amministrazione provinciale - ha sottolineato Lacorazza - comincia a definire una nuova visione strategica di sviluppo, adattandola al territorio e promuovendo processi virtuosi di crescita. Processi come quello inaugurato da Educa Rue, la cui forza sta proprio nell’idea di rete, ovvero nel mettere insieme idee e competenze, con l’obiettivo di creare prospettive che ci restituiscano fiducia nel futuro. La riqualificazione dal punto di vista energetico del patrimonio edilizio, non è solo una scelta strategica per l’ambiente, ma è soprattutto una possibilità per ripensare e  rafforzare l’impresa e gli ordini professionali e per ridare centralità e risorse ad una scuola sempre più penalizzata dai tagli.

“Investire sulla scuola e sul sapere – hanno aggiunto gli assessori alla Pubblica Istruzione e alla Cultura della Provincia di Potenza Rosaria Vicino e Francesco Pietrantuono – è una condizione indispensabile per progettare il futuro del territorio”.

Hanno offerto il proprio contributo al dibattito, dopo la presentazione dei diversi progetti dei partner, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e l’assessore all’Edilizia della Provincia di Perugia Piero Magnini. Entrambi hanno sottolineato l’interesse a proseguire l’esperienza del progetto e l’importanza del metodo “Educa Rue”, un metodo che potrà essere esteso alla progettazione di altri edifici, con ricadute concrete in termini di risparmio energetico. Apprezzamenti all’iniziativa, e in particolar modo alla Provincia di Potenza per essersene fatta promotrice, sono venuti dal senatore Filippo Bubbico e dal vice presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella. Per Bubbico le ricadute positive dell’interessante sperimentazione valgono di più nel sud  per la capacità di segnalare i contesti territoriali e per la possibilità di avviare processi emulativi. “La provincia – ha continuato – con questo programma ha messo al centro la scuola, per restituirle qualità, sicurezza, sostenibilità e gradevolezza e per creare le migliori condizioni per l’apprendimento”.   Per Pittella l’Amministrazione provinciale ha saputo intercettare fondi di programmi comunitari che non arrivano alla Regione per mettere  in campo un’azione virtuosa in linea con la strategia europea ( 20 – 20 – 20) e capace di alimentare la crescita, contribuendo così ad indicare una via d’uscita per la crisi. 

A fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico Raffaello Antonio Mecca che ha evidenziato l’importanza di iniziative come “Educa Rue”, per dar forza al concetto di autonomia scolastica.

La giornata dedicata ai temi dell’energia prosegue oggi pomeriggio al Museo Provinciale con il seminario dal titolo ''Energia e sviluppo locale. Un nuovo patto tra istituzioni''. (r.s.)

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