Il Circolo La Scaletta, dopo l'esperienza del 1978 con Consagra, dal 1987
ha organizzato e gestito le Grandi Mostre di Scultura nei Sassi nel
complesso rupestre di Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci.
La produzione ultraventennale della mostra, anche per la qualità e la
specificità delle esposizioni, ha comportato l'inserimento della
manifestazione nella privilegiata agenda delle più prestigiose iniziative
culturali europee, richiamando a Matera un elevato turismo culturale,
confermato da una annuale qualificatissima, corposa rassegna stampa.
Inoltre, per l'avvenuta storicizzazione, l'evento è rientrato tra i
consolidati appuntamenti annuali nella città dei Sassi e in Italia.
Per l'anno in corso è programmata la rassegna antologica dello scultore
giapponese Kengiro Azuma, di recente protagonista di uno speciale
televisivo di RAI 3 ('Passepartout') condotto da Philippe Daverio che lo ha
intervistato proprio in vista della mostra materana.
Per l'organizzazione il circolo La Scaletta sta, quindi, lavorando da molti
mesi, ricercando le necessarie risorse finanziarie per garantire la
riconferma del ruolo della città nel settore della creatività plastica
contemporanea.
Purtroppo, nonostante formali e ufficiali impegni, le istituzioni
territoriali non hanno ancora tradotto in provvedimenti la loro adesione e
la conseguente parziale copertura finanziaria, senza della quale non è
possibile da parte del Circolo assumere gli onerosi impegni della
organizzazione, dell'allestimento e della presentazione della mostra.
A tutt'oggi, infatti, la disponibilità della Regione Basilicata e del
Comune di Matera è solo virtuale, in quanto contraddetta dai ritardi nella
approvazione dei previsti programmi di intervento nel settore (ad esempio
PIOT) e nella presa d'atto da parte del Comune di progetti finanziati dalla
Regione Basilicata e finalizzati al recupero funzionale delle aree
espositive e alla loro messa in sicurezza.
Perdurando questa situazione, diventa difficile poter confermare per il
corrente mese di giugno l'allestimento e la inaugurazione della rassegna
dedicata al "grande" Azuma e, quindi, si fa sempre più reale la necessità
di soprassedere alla programmata ed attesa ricorrenza annuale, con il
rinvio "sine die" della manifestazione, in attesa che le Istituzioni
traducano gli impegni assunti in formali provvedimenti di garanzia
finanziaria.
L'ipotesi è tanto più amara in considerazione del fatto che l'antologica di
Kengiro Azuma, uno dei grandi maestri della scultura contemporanea,
potrebbe consolidare il legame con i turisti giapponesi che - come è noto -
costituiscono il più importante flusso di visitatori nella città di Matera.
Kengiro Azuma - Scheda biografica
Kengiro Azuma è nato nel 1926 a Yamagata,in Giappone.
Azuma è un artista che racchiude una storia culturale interessantissima e
per molti versi sorprendente, sospesa tra Oriente e Occidente. Infatti,
quando arrivò in Italia, aveva già vissuto una vita intensissima, con
addirittura un passato da kamikaze. Come pilota di aerei da guerra, era
stato sul punto di immolarsi in nome dell'Imperatore durante la seconda
guerra mondiale. Non portò a termine il suo sacrificio soltanto perché la
guerra finì un paio di giorni prima di quando era stato fissato il suo
viaggio di sola andata. Un destino inaspettato che lo lasciò fortemente
disorientato.
Decise allora di dedicarsi all'arte.
Dal 1949 frequenta la sezione di scultura dell'Università d'Arte di Tokyo,
laureandosi nel 1953. Nei successivi anni è assistente della stessa
università fino al 1956. Nello stesso anno ottiene una borsa di studio dal
governo italiano e si trasferisce in Italia. Dal 1956 frequenta la scuola
di Marino Marini all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ove si
diploma nel 1960.
Qui, accanto ad un maestro eccezionale come Marino Marini, di cui divenne
assistente per un lungo periodo, e affascinato anche da un altro artista
geniale quale Lucio Fontana, costruisce nel tempo un proprio percorso
artistico di scultura e poesia. Nel suo lavoro Azuma salda sapientemente
elementi estetici e spirituali, che documentano la sua capacità di mettere
in relazione le proprie radici orientali e di matrice Zen con la cultura
europea.
E' stato assistente personale di Marino Marini fino al 1979.
E' membro del comitato scientifico della fondazione Marino Marini dal
1983; è consigliere della fondazione Carmela e Antonio Calderara di
Vacciago dal 1991.
E' docente della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano dal 1980 al 1990.
E' stato nominato Accademico di San Luca a Roma nel 1993.
Riceve la decorazione "Shijuhosho" dall'Imperatore del Giappone a Tokyo
nel 1995.
Il Comune di Gattico gli conferisce la cittadinanza onoraria nel 1995.
Il Comune di Milano gli conferisce la medaglia Ambrogino d'Argento di
benemerenza civica nel 1996.
Attualmente vive e lavora a Milano.