Presentato avviso formazione continua.
Partecipazione, innovazione, sicurezza e territorio. Sono le chiavi di
lettura principali dell’avviso pubblico per la formazione continua da
oltre cinque milioni di euro, pubblicato dalla Provincia di Potenza
il 1 marzo 2010 (scadenza 10 aprile 2010) e presentato questa mattina nel
corso di una conferenza stampa.
L’avviso, finanziato con risorse del Po Fse Basilicata 2007-2013 e con
risorse di cui alla L. 53/2000 (Disposizioni per il sostegno della
maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e
per il coordinamento dei tempi delle città” ), oltre a rivolgersi alle
micro, piccole e medie imprese del territorio, ha tra le caratteristiche
qualificanti quella di orientare la formazione su temi a cui si riconosce
particolare rilevanza nei processi di sviluppo e che rappresentano campi
di azione prioritari per la Provincia di Potenza, ovvero le fonti di
energie rinnovabili, il risparmio energetico, il turismo, l’edilizia e la
protezione civile.
L’obiettivo, a quanto è emerso dall’intervento del Presidente
dell’Amministrazione provinciale Piero Lacorazza, è quello di puntare su
una formazione non più generica, ma legata, da un lato, alle vocazioni
territoriali delle varie aree e, dall’altro, alle scelte strategiche
compiute dalla Regione, come ad esempio, quelle in tema di energia e
turismo (Per e Piot). Un’inversione di tendenza, questa, che ha preso
corpo anche grazie allo strumento dei Patti formativi locali, per cui la
Provincia ha appena concluso la fase di concertazione a cui seguirà nei
prossimi mesi la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra i vari
attori locali (Pa, scuole, università, centri di ricerca, imprese,
organizzazioni datoriali e sindacali) per orientare al meglio le scelte
riguardanti la filiera dell’istruzione e della formazione. Filiera, la cui
ridefinizione deve puntare sia alla valorizzazione del bene conoscenza in
sé sia all’incrocio, nei diversi territori individuati nell’ambito delle
comunità locali, tra domanda e offerta di lavoro.
Tra
le novità dell’avviso per la formazione continua, il cui intento
principale è quello di sostenere la capacità competitiva dei sistemi
produttivi provinciali con l’adeguamento e il rafforzamento della
professionalità dei lavoratori, vi è, infine, la ripartizione delle
risorse per aree territoriali (Alto Basento, Lagonegrese-Pollino,
Marmo-Platano-Melandro, Potenza, Val d’Agri e Vulture Alto Bradano) e la
possibilità di aprire spazi di collaborazione tra istituzioni, imprese,
enti di formazione e Università della Basilicata. L’avviso può essere
consultato sul sito internet dell’Ente,
www.provincia.potenza.it, dove
a breve, a quanto ha annunciato la dirigente del settore Maria Rosaria
Sabia, sarà pubblicata la sezione Faq, per raccogliere e rispondere alle
richieste di chiarimenti provenienti dagli interessati.
Oltre a fare il paio con il pano energetico regionale e con i piot,
l’avviso che coinvolgerà all’incirca 10 mila lavoratori, è coerente con il
progetto “scuole ecologiche in scuole sicure” ma anche con le altre azioni
che l’Ente sta mettendo in campo nell’ambito della formazione. Accanto
all’innovativo progetto Match (oltre 2 milioni di euro), coordinato, come
ha messo in evidenza l’assessore alle Politiche Sociali Paolo Pesacane,
dalla Provincia di Potenza e partito in via sperimentale in Val d’Agri
per favorire l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone
disabili e con svantaggio, l’Amministrazione ha proposto di attivare
tirocini formativi in favore dei soggetti che siano riconosciuti disabili
ai sensi della L. 68/99, con la novità della previsione di un bonus
azienda per incentivarne l’assunzione. Dopo aver finanziato, con la
riduzione dei costi della politica, il trasporto scolastico e i progetti
educativi individualizzati per la fasce più deboli della popolazione, ci
si propone dunque di completare il passaggio dalla formazione al mercato
del lavoro per una categoria che ha particolari difficoltà ad inserirsi in
quest’ultimo.
Essendo, inoltre, la Provincia la più grande stazione appaltante di lavori
pubblici, forte è il suo impegno nell’ambito della formazione per i
lavoratori che operano sui cantieri. Risponde a tale esigenza l’avviso
“Piani formativi territoriali per la sicurezza sul lavoro” già pubblicato
per 2 milioni e mezzo di euro e rivolto a 519 aziende per un totale di
4624 lavoratori interessati. La proposta di avviso per l’anno 2010, per
cui è disponibile circa 1 milione di euro, dà priorità alla sicurezza sui
cantieri edili.
Per
l’assessore alla Formazione e Lavoro Vitoantonio Rossi, l’azione che si
sta predisponendo è coerente con gli obiettivi programmatici
dell’amministrazione e sposa la linea della territorialità, accompagnando
con misure concrete il nuovo sistema di governance regionale, al fine di
avere ricadute positive e localizzate delle diverse azioni.