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Il Presidente del Consiglio Comunale di Pisticci, avvocato Giovanni D’Onofrio, interviene su due urgenti problematiche, tornate di recente alle attenzioni della cronaca, sulle quali sono evidenti le inadempienze ed i ritardi della Regione Basilicata.

“Mi chiedo come mai, in questa Regione, si debbano necessariamente compiere gesti eclatanti, estremi e disperati per ottenere soluzioni che invece dovrebbero essere inserite con priorità assoluta nell’agenda politica del Governo regionale ed affrontate con efficienza ed in via definitiva.
Mi riferisco, in particolar modo, alla protesta degli operatori turistici e degli abitanti di Metaponto, dove la spiaggia è praticamente scomparsa a causa dell’erosione costiera, ed a quella degli ormai ex lavoratori della Soften, ennesima azienda della Val Basento in crisi, che reclamano risposte chiare in merito al loro futuro occupazionale ed al recepimento degli ammortizzatori sociali.
In entrambi i casi è stato necessario ricorrere ad atti estremi di protesta per ottenere un incontro con gli organi regionali.

Gli operatori turistici di Metaponto sono dovuti salire sul campanile della sede comunale di Bernalda per ricevere adeguata attenzione dal presidente De Filippo, senza tra l’altro incassare risposte certe ed esaustive riguardo agli interventi che la Regione deve mettere in campo per contenere l’erosione costiera. L’auspicio è che, almeno adesso, seppur in colpevole ritardo, si provi a mettere in campo soluzioni definitive e non transitorie, dando maggiore peso alle richieste degli operatori che chiedono il dragaggio della sabbia dal mare.

Per quanto riguarda la Soften, solo dopo un recente sit in di protesta che ha dovuto paralizzare l’attività dell’intera zona industriale, i 31 lavoratori dell’azienda hanno ottenuto un incontro con la Regione  al fine di provare a risolvere il problema della Cassa integrazione in deroga, competenza regionale per cui finora non state offerte adeguate garanzie.
Si è tentato, finora invano, di individuare un nuovo investitore in grado di rilevare lo stabilimento e riconvertirlo per la produzione di pannelli solari. Tra l’altro si tratta di una soluzione auspicabile per la Val Basento, che potrebbe essere riqualificata più propriamente di altri territori come distretto dell’energia, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili, così da superare nello stesso tempo un modello del tutto inappropriato come quello che passa per la costruzione di mega centrali.

Ritengo che per entrambe le problematiche si sarebbe dovuto e potuto intervenire con una tempistica più adeguata e con soluzioni appropriate in grado di andare realmente incontro al grido di allarme lanciato da settori strategici di particolare importanza come l’industria ed il turismo di questa Regione.

Mi preme riscontrare, infine, le particolari attenzioni rivolte al nostro territorio da alcuni consiglieri regionali di maggioranza, candidati per le elezioni ormai alle porte, su una serie di tematiche anche di ordine particolare. E’ un atteggiamento che stride con il silenzio di questi anni, durante i quali gli stessi consiglieri non si sono relazionati con la stessa solerzia, dimenticando anzi le esigenze e le problematiche di carattere generale tutt’ora inevase di un territorio verso il quale solo adesso, con la campagna elettorale ormai alle porte, si mostra una forma di attenzione che risulta sterile ed inefficace, perché finalizzata soltanto al raggiungimento degli obiettivi personali degli stessi consiglieri”.

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