L’Assessorato alle Attività produttive contro il decreto
Mille proroghe.
L’assessore Dalessandro: “Le imprese vanno sostenute: sì al
ripristino dei benefici per le ZFU e al disegno di legge 1920”
Matera, 18 gennaio 2010 – “Lo sviluppo del Mezzogiorno e la
lotta alla crisi mal si conciliano con il decreto Mille proroghe.” Poca
filosofia e molto pragmatismo nelle parole dell’assessore Dalessandro che
critica aspramente “l’ennesimo banco di prova per una politica chiaramente
antimeridionalista e che si traduce con ulteriori aggravi per una economia
del Sud asfittica e in pericoloso ritardo.”
“Le lungaggini burocratiche, –
sottolinea l’assessore provinciale alle Attività produttive – a cui i
nostri imprenditori andranno incontro per usufruire di poche briciole di
aiuto, annullano completamente la reale possibilità, che il Governo Prodi
aveva messo in campo con le leggi finanziarie del 2007-2008, di
risollevare le sorti dello sviluppo delle nostre imprese.”
“Con questo decreto – continua
Dalessandro -, che cancella tutte le esenzioni fiscali (IRAP e IRES) e
riduce in maniera drastica le esenzioni sull’ICI e sui contributi
previdenziali, viene sconfessato, tra l’altro, anche il progetto di
sviluppo in cui la Commissione europea crede. Un atteggiamento, oltre che
politicamente scorretto, anche arrogante e presuntuoso, che disegna il
profilo di un regime autoreferenziale che non si preoccupa di sostenere il
progresso economico e sociale del proprio Paese.”
“I privilegi delle aziende che
risiedono nella Zona Franca Urbana - conclude l’assessore provinciale
Dalessandro - vanno ripristinati e per dare respiro alla nostra economia
diventa improrogabile il placet al disegno di Legge 1920 (il cui primo
firmatario è il Senatore Filippo Bubbico), per aumentare le royalties a
favore delle Regioni e dei Comuni. Grazie a questo disegno di Legge, la
cui discussione è tutt’ora in corso presso la X Commissione Industria del
Senato, sarà possibile destinare il 100% delle royalties che provengono
dalla coltivazione e dalla estrazione di idrocarburi, a favore dello
sviluppo economico dei territori e per la tutela della salute dei
cittadini.”