La Provincia di Matera e l’inserimento
lavorativo dei disabili.
Il presidente Stella: “Le imprese e le
pubbliche amministrazioni assumano più diversamente abili. Insieme
possiamo fare la differenza”
Matera, 8 gennaio 2010 - “In momenti di crisi così stringente,
sono i più deboli a pagare il tributo più alto. La condizione di
svantaggio che già condiziona pesantemente le loro vite, e preclude loro
innumerevoli possibilità, non deve incidere ulteriormente e negatimene
sulla loro felicità. Sono fermamente convinto che le comunità devono
rimanere accanto a questi cittadini e con il sostegno delle imprese e di
tutte le pubbliche amministrazioni sarà possibile disegnare uno scenario
di integrazione migliore di quello attuale. Queste persone meritano di
costruirsi la propria autonomia per sentirsi attivi e liberi, un’autonomia
che comincia dalla certezza di avere una occupazione che li coinvolga, da
protagonista, nel tessuto sociale. Ed è nel rispetto di questo diritto al
lavoro che chiedo la disponibilità delle aziende e delle pa di questo
territorio a coinvolgere nel proprio organico soggetti disabili.”
Un appello, onesto e sincero, quello
che il presidente della Provincia di Matera Franco Stella ha voluto
lanciare al mondo delle aziende e delle pa. Un impegno che oltre a essere
segno di sensibilità morale e civile, rappresenta un obbligo sancito dalla
Legge 68/99. L’ufficio provinciale del Lavoro, preposto a vigilare sul
rispetto di questo obbligo, ha reso noto che nel 2009, nell’intero
territorio provinciale, sono state avviate al lavoro 75 disabili presso
privati e 5 presso le amministrazioni pubbliche.
“Numeri – ha sottolineato il
presidente Stella - che possono crescere grazie alla sensibilità degli
imprenditori e degli amministratori della cosa pubblica di questa
provincia. Una provincia intelligente e solidale, attenta e generosa.
Perché
promuovere i diritti e la dignità
delle persone disabili significa arricchire le persone, le società e le
economie.”
Informazione
di servizio
Si ricorda che le aziende e le
pubbliche amministrazioni sono tenute a comunicare le proprie dotazioni
organiche e i propri bisogni, non soddisfatti, entro e non oltre il 31
gennaio c.a.