“Onora il padre e la madre. BADANTI”.
La Provincia di Matera inaugura la mostra
dedicata alle donne straniere che assistono i nostri anziani
Matera, 7 gennaio 2010 - Sabato, 9
gennaio, alle ore 18.00 presso la Mediateca provinciale “A. Ribecco” sarà
presentata la mostra fotografica “Onora il padre e la madre. BADANTI.” Una
iniziativa voluta dall’Assessorato alle Pari opportunità della Provincia
di Matera e organizzata in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera
di Parità dell’Ente di via Ridola.
“Le badanti – ha dichiarato
l’assessore provinciale al ramo, Antonio Montemurro – sono diventate per
il nostro territorio un punto di riferimento, un aiuto irrinunciabile per
numerose famiglie. Senza il loro sacrificio non riusciremmo a conciliare
lavoro e carichi domestici, perché non sapremmo come gestire l’assistenza
dei nostri anziani.
Sono queste figure straniere e del
tutto precarie a regalarci tranquillità, una tranquillità che loro pagano
con traslochi emotivi spesso tragici e solitari.
Questa mostra avvicina la badante alla
nostra comprensione e ci trasferisce, con l’obiettività della macchina
fotografica, il vissuto e il vivendo di questo familiare di riserva
a cui abbiamo legato la nostra quotidianità. E in questo quadro di
reciproca dipendenza che prendono forma nuove dinamiche sociali che le
istituzioni devono poter interpretare e, soprattutto, accompagnare per
evitare che l’anello debole della famiglia, l’anziano, venga abbandonato.”
“Onora il padre e la madre.
Badanti – ha commentato la consigliera di Parità, Tonia Giacoia – è un
progetto dell’associazione Vicino Lontano che si alimenta dei contributi
fotografici di Roberta Valerio. Un viaggio nel mondo dell’immigrazione
femminile che spesso si snoda lungo percorsi dove l’illegalità e i soprusi
dominano inopinatamente. Proprio perché il 42,2% dei collaboratori
domestici in Italia è assimilabile alla figura professionale della badante
in monocommittenza, il che significa lavorare con un orario continuativo –
ufficiale - di un massimo di 56 ore settimanali presso anziani soli, e
spesso non autosufficienti (dati Iref/Codres 2007), abbiamo il dovere
sociale e morale di capire queste persone per consentire loro un ingresso
migliore, meno solitario, nelle nostre comunità.”
“Attivare e facilitare
il dialogo interculturale – ha concluso il presidente della Provincia,
Franco Stella – per stabilire nuove forme di solidarietà non può che
essere il segno concreto di una politica sociale attiva e propositiva di
cui questa Amministrazione intende farsi garante, a cominciare dal tributo
fotografico alla generosità e ai sacrifici delle donne straniere che,
ormai, fanno parte a tutti gli effetti della nostra comunità.”